Un'altra idea di mondo

lo Statuto

Art.1 – Denominazione
1. È costituita nel rispetto degli artt. 36 e sgg. del Codice Civile l’associazione denominata “Un’Altra Idea Di Mondo”, con sede a Montebelluna, Via Corte Maggiore, 8 – Int. 1

2. L’associazione può articolarsi in Unità regionali e locali e può avere rappresentanze anche all’estero.

3. L’Associazione ha durata illimitata.

Art.2 – Finalità
1. L’associazione non ha fini di lucro. Essa si ispira ad una visione del futuro imperniata sul rispetto dell’ambiente e di tutti gli esseri viventi, sulla dignità del lavoro, sulla valorizzazione delle identità di genere, sui valori della solidarietà, della convivenza civile e inclusione sociale, dell’imparzialità e antidiscriminazione, dell’onestà, della giustizia, della cultura e del merito.

2. L'Associazione ritiene principi fondanti e sostanziali del suo operare:
• lo spirito di servizio a favore delle diverse comunità per migliorarne la visibilità ed il benessere;
• la ricerca ed il consolidamento di stili di vita basati sull'accrescimento del benessere personale e collettivo;
• la diffusione del sentimento di appartenenza ed interdipendenza dell'uomo alla natura quale presupposto per un rapporto paritario di reale integrazione con gli altri esseri viventi e con l'ambiente in generale;

3. L’associazione intende:
• promuovere e gestire un movimento di opinione e attività tendenti allo sviluppo umano, economico, sociale e ambientalista;
• valorizzare e difendere il territorio in tutti i suoi aspetti (ecologico, urbanistico, artistico, economico e sociale), avendo riguardo in ciascuna realtà considerata delle naturali potenzialità di carattere turistico, sportivo, produttivo, culturale, di gestione del tempo libero.

4. Per la realizzazione delle proprie finalità l’Associazione si propone di:
• Redigere, pubblicare e divulgare, anche per il tramite della rete informatica, materiale informativo;
• Organizzare incontri, conferenze, manifestazioni, seminari di studio, compresi l’istituzione e la gestione di premi culturali;
• Produrre libri, opuscoli, dispense, testate editoriali, anche in formato digitale, per favorire orientamenti positivi verso i valori promossi dall’associazione;
• Sviluppare progetti in collaborazione con soggetti pubblici, nonché con soggetti privati operanti in settori affini;
• Svolgere qualsiasi altra attività possa contribuire al perseguimento delle finalità associative.

Art. 3 – Risorse economiche
1. Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:
a) quote e contributi degli associati;
b) contributi di enti pubblici e di privati,
c) ricavato dell’organizzazione di manifestazioni e/o iniziative nell’ambito delle finalità stabilite dal presente statuto;
d) contributi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali;
e) altre entrate compatibili con la normativa in materia.

2. L’associazione ha l'obbligo di reinvestire gli eventuali utili e avanzi di gestione esclusivamente per lo sviluppo delle attività funzionali al perseguimento delle finalità statutarie.

Art. 4 – Soci
1. I soci si distinguono in:
a) Soci fondatori, che hanno sottoscritto l’atto costitutivo;
b) Soci ordinari, che aderiscono all’associazione;
c) Soci onorari, scelti tra persone di indubbia fama, autorevolezza, prestigio e di alto profilo morale; tra personalità della scienza, dell’arte e della cultura. I soci onorari sono nominati dal Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente. Essi non hanno diritto di voto, non sono eleggibili alle cariche sociali, non sono soggetti al pagamento della quota di associazione annuale.

2. I soci (fondatori e ordinari) versano all’atto dell’iscrizione ed annualmente, nei termini stabiliti, la quota sociale. È escluso il rimborso delle quote versate in caso di recesso o di cessazione del rapporto associativo per qualsiasi causa. I soci devono rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.

3. I soci hanno il diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione.

4. I soci svolgono la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, in ragione delle proprie disponibilità.

6. I soci hanno diritto di essere rimborsati per le spese sostenute nello svolgimento dell’attività prestata nell’interesse esclusivo dell’associazione. Il rimborso è ammesso e disposto dal tesoriere, su presentazione di specifica e motivata richiesta da parte del socio, accompagnata dalla documentazione fiscalmente/legalmente rilevante attestante l’effettività della spesa sostenuta (originali fatture/ricevute fiscali, scontrini, biglietti di trasporto…).

7. E’ fatto in ogni caso divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle economiche marginali utili al raggiungimento delle finalità statutarie.

8. Il socio decade dalla qualifica per:
• recesso o dimissioni;
• morte;
• mancato versamento della quota associativa annuale;
• violazione dello Statuto;
• attività che possano costituire offesa alla moralità ed al prestigio dell’Associazione.

Art. 5 – Organi sociali
1. Gli organi dell’associazione sono:
• Assemblea dei soci
• Consiglio direttivo
• Presidente
• Collegio dei probiviri

2. Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.

Art. 6 – Assemblea dei soci
1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci.

2. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione - o da chi ne fa le veci - mediante avviso scritto, contenente l’ordine del giorno dei lavori, da esporre nei locali dell’associazione e da pubblicare sul sito Internet dell’ Associazione almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza;

3. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio direttivo/il Presidente lo ritenga necessario.

4. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto o lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

5. L’Assemblea può essere convocata al di fuori della sede sociale.

6. L’assemblea deve:
• approvare il bilancio preventivo e il rendiconto;
• fissare l’importo della quota sociale annuale e la data di versamento da parte dei soci;
• determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
• approvare l’eventuale regolamento interno, anche con riferimento al funzionamento delle Unità Regionali e Locali, nonché delle rappresentanze all’estero;
• eleggere il Presidente, il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Probiviri, dopo il primo mandato triennale;
• deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

7. Le deliberazioni dell'assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza assoluta di voti con la presenza di almeno la metà più uno degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice qualunque sia il numero degli intervenuti.

8. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.

9. Per modificare l'atto costitutivo e lo statuto occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti;

10. Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

11. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

12. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

Art. 7 – Consiglio direttivo
1. Il consiglio direttivo è composto da numero 15 membri eletti dall’assemblea tra i propri componenti, compreso il Presidente.

2. Il Consiglio direttivo, a sua volta, procede alla nomina al proprio interno del Vice Presidente e del Segretario.

3. Consiglio Direttivo può procedere alla nomina di Soci onorari, su proposta del Presidente.

4. Il consiglio direttivo dura in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti.

5. Il Consiglio è presieduto dal Presidente e, in caso di assenza o impedimento, dal vice Presidente.

6. Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario e, comunque, per deliberare in ordine al rendiconto, al bilancio preventivo ed alla determinazione della quota sociale.

7. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Esso delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

8. Al Consiglio direttivo spetta ogni potere per la gestione dell’associazione. Esso compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea ed in particolare:
• presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione;
• presenta all’assemblea il bilancio preventivo;
• presenta all’assemblea il rendiconto.

9. Delle riunioni del Consiglio è redatto il relativo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

10. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio direttivo per l’esercizio delle proprie funzioni, salvo il diritto al rimborso delle spese sostenute in ragione del proprio ufficio. Il rimborso è ammesso e disposto dal tesoriere, su presentazione di specifica e motivata richiesta da parte del consigliere, accompagnata dalla documentazione fiscalmente/legalmente rilevante attestante l’effettività della spesa sostenuta (originali fatture/ricevute fiscali, scontrini, biglietti di trasporto…).

Art. 8 Presidente
1. Il Presidente è il legale rappresentanza dell’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.

2. Al presidente compete, in particolare, di:
• convocare e presiedere l’assemblea dei soci;
• convocare e presiedere il Consiglio direttivo sia in caso di sedute ordinarie sia in caso di sedute straordinarie nominare tra i soci il Tesoriere deputato alla gestione economico finanziaria e patrimoniale dell’Associazione, nel rispetto della normativa civile e fiscale. Il Tesoriere redige materialmente i bilanci, cura i pagamenti e gli incassi, secondo le indicazioni impartite dal Presidente, dotandosi di un c/c bancario in cui affluiscono tutti gli introiti dell’associazione.

3. Il Presidente può delegare compiti e mansioni, ivi compresa la rappresentanza dell’associazione per il compimento di determinati atti o categorie di atti, anche a mezzo di procura notarile.

4. I procuratori eventualmente nominati devono riferire e rendere conto del loro operato al Presidente, al quale, comunque, compete la responsabilità nei confronti della Associazione e dei terzi, ai sensi dell’art. 38 del Codice Civile.

5. Il Presidente deve ricevere l’approvazione del Consiglio direttivo sulle seguenti materie:
• nomina dei rappresentanti all’estero dell’associazione;
• nomina dei delegati regionali dell’Associazione;
• nomina, su proposta dei delegati regionali, dei delegati locali dell’Associazione;
• affiliazione e/o federazione di altre associazioni o ad altre associazioni;
• registrazione di testate editoriali anche on-line a nome dell’associazione.

Art. 9 - Collegio dei Probiviri
1. Il Collegio dei probiviri è composto da cinque membri, nominati dall’Assemblea fra i soci in regola con il pagamento della quota associativa, non titolari di altre cariche sociali.

2. Il Collegio dei Probiviri dura in carica 3 anni e i suoi membri sono rieleggibili. Esso è presieduto da un Presidente eletto a maggioranza fra i suoi componenti.

3. Al collegio dei probiviri sono devolute le eventuali controversie che dovessero insorgere tra associati, tra questi e l’associazione o i suoi organi.

4. Il collegio dei probiviri giudica secondo equità e senza formalità procedurali. Il giudizio dei probiviri è inappellabile.

Art. 10 – Esercizio finanziario, bilancio preventivo e rendiconto
1. L'esercizio finanziario inizia il 1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

2. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di entrata e di spesa per l’esercizio finanziario successivo. Esso è presentato dal Consiglio direttivo ed è depositato per la consultazione da parte dei soci presso la sede dell’associazione almeno 10 gg. prima della seduta stabilita per l’approvazione da parte dell’assemblea.

3. Il bilancio preventivo è approvato dall’assemblea dei soci con le maggioranze previste dal presente statuto, entro il 31 dicembre di ogni anno per l’esercizio finanziario successivo.

4. Il rendiconto contiene tutte le entrate e le spese sostenute nell’esercizio finanziario trascorso.

5. Il rendiconto è presentato dal Consiglio direttivo ed è depositato per la consultazione da parte dei soci presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima della seduta stabilita per l’approvazione da parte dell’assemblea.

6. Il rendiconto è approvato dall’assemblea dei soci con le maggioranze previste dal presente statuto, entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio finanziario.

7, È esclusa la distribuzione agli Associati degli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 11 – Collegio dei Revisori – Revisore unico
1. Qualora gli Associati superino il numero di 2000 l’assemblea dei soci provvederà a deliberare, in apposita riunione indetta dal Presidente entro il 31 marzo dell’anno successivo al superamento di tale soglia, la nomina triennale di un Collegio di Revisori o di un revisore unico scelt* tra coloro che risultino iscritti nel Registro dei Revisori Contabili/legali.

Art.12 – Scioglimento e devoluzione del patrimonio
1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea dei soci ai sensi dell’art. 6 del presente Statuto.

2. L’associazione ha l'obbligo di devolvere il proprio patrimonio in caso di scioglimento per qualunque causa ad altro ente non commerciale o associazione che svolga un’attività istituzionale avente finalità analoghe di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 13 – Disposizioni finali
1. Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia. E’ prevista la declinazione al femminile dei ruoli.